Un fiore feroce

È nato un fiore feroce
a cui non basta bucare il cemento
lui dice zitto i colori dei petali suoi
che il buio annerisce.
 
La tavola in disordine
il vino versato:
cola una goccia rossa
e nel tragitto verso la terra
confonde il senso dell’ordine.
 
Coriandolando
la polvere dà un peso specifico al tempo.
 
Solo i grilli
e i disperati
cercano l’amore
al riparo dalla luce
ingigantendo l’attesa
per un attimo di finitudine.

La precedenza

Vorrei vederti guidare
e così
starmene accanto
mentre guardi i segnali
e incroci sguardi avversi:
i maschi che
grazie al tuo sesso concavo
ti danno la precedenza
e non solo quella.

Vorrei vederti guidare

Vorrei vederti guidare
e così
starmene accanto
mentre guardi i segnali
e incroci sguardi avversi:
i maschi che
grazie al tuo sesso concavo
ti danno la precedenza
e non solo quella.

Quanto si sono amate le nostre solitudini

Le tue palpebre tengono sospesa
la mezzaluna delle tue pupille.
Contenevano quello che hai visto
fino al momento del mio arrivo
s’è riversato il bacile lurido
dei ricordi slavati
rigati dal tempo.
 
Non dimenticherò mai,
quanto si sono amate
le nostre solitudini
o quanto si sono colorati
i nostri pensieri
nella velocità del caso.

È successa una poesia

È successa una poesia
come succede il maestrale
ha voltato le parole
stese ad asciugare
sul filo di ciò che avrei potuto dire.
 
È successa una poesia
ed è fiorito tutto un giardino
il mare della tranquillità
m’ha ricordato
che i fiori esistono anche di notte.
 
È successa una poesia
è successa piccola piccola
alla luce del primo mattino
ha cominciato a danzare
come una fiammella leggera.
 
È successa una poesia
a cui voglio chiedere
di quale scuro colore sarà
il giorno in cui non riuscirò più
a riconoscerla.