con un sottile sfiato di voce
come fosse dentro a un respiro –
questa è la mia nostalgia
io rischierei di perderla
nello spettacolo degli uomini
se la tenerezza non è avvinta
e frantumarsi in piccoli cocci d’indifferenza.
– chiudi gli occhi! – mi fece
sentii un piccolo oggetto freddo posarsi sul palmo
e poi le sue mani che chiudevano le dita della mia
con dentro la sua nostalgia.
puoi aprire gli occhi ma non la mano – disse –
comincia a camminare – disse –
così cominciai a camminare
quando arriverai a sentirti lontano abbastanza – disse –
e guardare la forma che ha la mia nostalgia nella tua mano.
prima di sentirmi lontano abbastanza
che arrivai in fondo alla notte
un piccolo elefante di alabastro.