Incredula mi chiederesti

Non fidarti
andrò a svernare in una casa silenziosa
che tu non potrai desiderare
non potrai desiderare.
Non reggeresti
mi sono allenato le orecchie e sono abituato
agli scricchiolii del legno
al vento che fruscia tra le persiane
alle volpi che guaiolano
– appaiono sul viale
veloci come il dubbio –
certamente ti spaventeresti.
Forse all’inizio un poco di poesia
all’inizio però
poi dopo
ti parrà impensabile
senza rima né morale.
Conteresti le ore
dal vespro al primo bagliore
non ce la faresti più
con gli occhi spalancati
incredula mi chiederesti, come fai?
Come fai.
Come fai.
Come fai.
Mi viene da ridere.
Come fai.
Mi viene da ridere mia cara.
Mi viene da ridere ma non lo farò.
Bisogna starsene in silenzio
per ascoltare.










