E per la miseria quanto cicaleggio per un occhio solo labbra e guance un passaggio della circospezione contezza della distanza un attimo di voluttà e l’impero si disidrata collima con la reale femmina del mondo origine: io canto senza voce ma tu tu conosci il vicolo fortunale del mio cuore? No che no dico io. Rispondi.
ho scritto: quante volte si può mancare qualcuno ChatGPT ha risposto: “La domanda è ambigua. Fornisci più contesto.” ho provato allora dati più precisi. età: tredici anni peso: trenta chili mantello: stracciatella nome: Shiro ChatGPT ha risposto: “Non dispongo di informazioni sufficienti.” ho aggiunto la ciotola in cucina i peli sotto il divano l’ombra sul muro la porta che ancora guardo quando sento un rumore tipo quello proprio quello. nessuna risposta. solo il cursore che continuava a lampeggiare.
La tua assenza urla e scassa e rimbalza su tutte le pareti quelle incatramate, quelle ancora linde il veto alla partecipazione amorosa inchiodato all’abisso di un orgogliaccio; triste non poter tornare all’asfodelo solo le ginestre selvatiche reggono il paragone ma troppe spine tra i fiori mielati che durano un tocco solo.
Vorrei liberare la mosca che batte rumorosa sul vetro e apro la finestra e la scaccio con le mani ma quella rientra e ronza mi viene vicina pare dire voglio stare con te poi ronza di nuovo e di nuovo apro la finestra e sempre qua se ne sta per un momento è uscita e nemmeno il tempo di richiudere è tornata dentro batte ancora sul bicchiere sulla bottiglia sulla tavola nemmeno le briciole cerca e intanto sfinisce la vita s’addormenta poi batte le ali di nuovo s’addorme. Che fai le chiedo che fai non vuoi la notte e le stelle? Sia mai mi dici la verità che conta solo questo non altro questo: un poco di calore un poco di luce un poco una promessa e poi fare che sia stata utile una tenerezza qualsiasi.