È rimasto un foglio di argento
un cormorano si riposa sul punto più aggettato della scogliera
è nobile il piumaggio nero come nemmeno la notte
e il becco giallo socchiuso sembra suggere l’aria bagnata
che esala dalla superficie del foglio di argento del nostro mare
il mare è di chi ne abbisogna
la voce di una ragazza che gioca
ad essere vittima del suo amore ragazzo
stridono gli uomini sul pianeta
il cormorano ha smesso di dubitare di me
forse crede io sia qualcosa
potrei contendere per esserlo
ormai a cinque palmi di mano
sopra il punto più aggettato della scogliera
praticamente in mare aperto
prova la sua apertura alare
per un istante piccolo quanto il silenzio che s’è fatto attorno
ho voluto pensare al suo abbraccio
per la condizione mia di uomo
che sembra un assolo di Chet Baker.