Un fiore feroce

È nato un fiore feroce
a cui non basta bucare il cemento
lui dice zitto i colori dei petali suoi
che il buio annerisce.
 
La tavola in disordine
il vino versato:
cola una goccia rossa
e nel tragitto verso la terra
confonde il senso dell’ordine.
 
Coriandolando
la polvere dà un peso specifico al tempo.
 
Solo i grilli
e i disperati
cercano l’amore
al riparo dalla luce
ingigantendo l’attesa
per un attimo di finitudine.

Posso tenerti?

Tu
dimmi,
mi hai visto?
Conservo tutto,
ho granelli di polvere
che ho raccolto dalle tue cose.
Ho granelli di polvere di ogni tipo.
Terrò da parte i disegni che le ombre
disegnavano sulle tue guance
ogni volta che per me
smettevi di brillare.
Posso tenerti?
Non puoi
sempre
dirmi
no.