Passa domani

Se io leggo il mio sterno

ci trovo scritto “passa domani”;

le colpe del dopo

le narici dilatate

gli occhi bruciano

il pezzo sfasciato

e tutto è moltiplicato ma più piccolo, svilito

non spendibile alla cassa

se non barattando questa colpa gelida

per una grazia più grande

ronzante viva turbolenta e ritta

e che mai mai mai riconoscerò.

Buongiorno sbagliato

E per un soffio
non fosti mie giornate
una gioia mattutina
o un suono che mi sveglia.
Per un soffio
uno soltanto
non sei il cuore altero
e il mio sogno scritto.
Per un soffio tu
non mi sei questa notte
il sonno distratto
dal desiderio di esistere
nel tuo buongiorno sbagliato.