Un fiore feroce

È nato un fiore feroce
a cui non basta bucare il cemento
lui dice zitto i colori dei petali suoi
che il buio annerisce.
 
La tavola in disordine
il vino versato:
cola una goccia rossa
e nel tragitto verso la terra
confonde il senso dell’ordine.
 
Coriandolando
la polvere dà un peso specifico al tempo.
 
Solo i grilli
e i disperati
cercano l’amore
al riparo dalla luce
ingigantendo l’attesa
per un attimo di finitudine.

Una carta sola giocata al buio

Quando ho fatto per guardarmi le scarpe
salendo i quattro gradini del tempo
mi sono accorto dello sporco
che lasciano le stagioni.
E mi manca l’attesa
che da il vuoto
quando mi
pugnala,
invece
ogni
è
solo
un’altra
carta sola
giocata
al buio
nero
fitto
stupido
come me,
che solamente
due confini reggo:
quello della
cattiveria
e quello
della
vita.