Dove muore il vento

Il lago
nel punto esatto
in cui riaffiora la tua iride
diviene più chiaro e più calmo
il volo delle ciglia sul promontorio
quello delle tue due pupille laviche
si quieta che sembra il giaciglio
nel quale va a morire il vento
tu mi costringi alla sponda
e io ti bacio come posso
ti bacio con la mano
la stessa che hai
desiderato
su di te
mai.

Il mio nome accanto al tuo

Spesso ho la necessitàdi scrivere il mio nome

accanto al tuo.

Perché è importante

conoscere la forma dei nostri nomi

messi uno dopo l’altro.

Perché è importante

sapere come suonano le cose.

E dormi un po’ con me

E dormi un po’ con meprima di svegliarmi 

con la scusa

che devi andar via

dal mio sogno

ché tanto mi sveglio io

ti svegli tu

ma la notte resta notte per entrambi

come la solitudine.

Il cormorano

È rimasto un foglio di argento
un cormorano si riposa sul punto più aggettato della scogliera
muovo
poco
nell’acqua
i piedi
per avvicinarmi
è nobile il piumaggio nero come nemmeno la notte
è agile il suo occhio
e il becco giallo socchiuso sembra suggere l’aria bagnata
che esala dalla superficie del foglio di argento del nostro mare
del mio e del suo
il mare è di chi ne abbisogna
maestro giusto
la spiaggia è lontana
la voce di una ragazza che gioca
ad essere vittima del suo amore ragazzo
stridono gli uomini sul pianeta
il cormorano ha smesso di dubitare di me
e m’avvicino ancora
forse crede io sia qualcosa
non qualcuno
inanimato
potrei contendere per esserlo
qualcosa e non qualcuno
d’inanimo
il grande cormorano
ormai a cinque palmi di mano
sopra il punto più aggettato della scogliera
praticamente in mare aperto
foglio di argento
prova la sua apertura alare
e io davanti a lui
per un istante piccolo quanto il silenzio che s’è fatto attorno
ho voluto pensare al suo abbraccio
che sarebbe stato per me
il perdono supremo
per la condizione mia di uomo
solo uomo
spicca il volo
che sembra un assolo di Chet Baker.

Siamo pronti adesso

Convincile tu
queste ore che abbiamo perso
a tornare a darci
l’occasione persa
 
convincile tu
di’ loro che siamo pronti
adesso
non come allora
 
convincile
minacciale
picchiale
feriscile
ma fai qualcosa
 
perché è colpa tua
se sono andate via
anonime
mentre contavo le tue carezze
le stesse che
di lì a poco
non avrei più potuto mordere.

Le cose del cielo

Io t’ho amata da quando i miei
se la facevano coi tuoi.
E tu eri una ragazzina rossa
con le lentiggini ancora chiare
e io avrei voluto contarle
al posto delle costellazioni
e le cose del cielo.
E ora che sei una donna bellissima
proprio come io t’avevo immaginata
io ti amo e non lo sai
di un amore inconcludente
inutile come inefficace
ma chi lo dice che le cose inutili
non facciano parte del pavimento
sul quale camminiamo la vita?

Tutte le onde

Tutte le onde
naufraghe
che esauste approdano alla terra
con la fatica della corrente
che le costringe al viaggio
come marinai senza scialuppa
si avvinghiano
assieme al loro ultimo inerme respiro
alla spiaggia premurosa
vengono accolte
nel momento stesso in cui
smettono di essere onde
divengono risacca
e di nuovo marea.

Lì ci sono i passi

Voglio baciarti gli angoli della bocca.
Lì c’è il tuo sorriso.

Voglio accarezzarti le orecchie.
Lì ci sono le mie parole.

Voglio toccarti le gambe.
Lì ci sono i passi che ti porteranno a me.