Questa cardiologica resa

Chi ha chiamato questa luna oggi?

Chiedi chi ha chiamato.

La taverna degli atri e dei ventricoli

dice che c’è quella festa

che non smetto di finire

lo spasmo contratto è il cardine rotto

il tiro la chitarra microfonata bene

e vai vai che ingentiliamo il ballo

il tremendo sogno di tutt’altro

tutt’altro che questa cardiologica resa.

Il salterio

Oh che chiacchiere

e cose di poco conto

la risacca mi svacca ei

sbianca il cancellabile

conteremo poi i canti?

divenga carne la spiga 

salterio la cancellata:

ci cambia il petto

nella respirazione come canna

sapere di amore raggiunto

tutto nostro tutto nostro.

Non vuoi la notte e le stelle?

Vorrei liberare
la mosca che batte
rumorosa sul vetro
e apro la finestra
e la scaccio con le mani
ma quella rientra e ronza
mi viene vicina
pare dire voglio stare con te
poi ronza di nuovo
e di nuovo apro la finestra
e sempre qua se ne sta
per un momento è uscita
e nemmeno il tempo di richiudere
è tornata dentro
batte ancora sul bicchiere
sulla bottiglia
sulla tavola
nemmeno le briciole cerca
e intanto sfinisce la vita
s’addormenta
poi batte le ali
di nuovo s’addorme.
Che fai le chiedo
che fai
non vuoi la notte e le stelle?
Sia mai mi dici la verità
che conta solo questo
non altro
questo:
un poco di calore
un poco di luce
un poco una promessa
e poi fare che sia stata utile
una tenerezza qualsiasi.