Il vicolo fortunale

E per la miseria
quanto cicaleggio per un occhio
solo labbra e guance
un passaggio della circospezione
contezza della distanza
un attimo di voluttà e l’impero
si disidrata collima con la reale femmina
del mondo origine:
io canto senza voce ma tu
tu conosci il vicolo fortunale del mio cuore?
No che no dico io. Rispondi.


