Pomeriggio, in un caffè di Aghios Dimitrios

La gioia elementare dei ragazzi che guardano la MotoGP
nel bar deserto alle prime ore del pomeriggio domenicale.
Aghios Dimitrios non è l’Italia
e Atene non è Roma
c’è il primato della vita fatta che torreggia sulla vita detta.
Io mi trovo a un piccolo tavolo, fuori
in veranda, solo solo
e quelli guaiscono seduti al tavolaccio lungo, all’interno
tifano Valentino come fosse fratello loro;
il profumo del mio caffè greco si mescola a quello dell’ouzo
qualcuno beve birra Fix
solamente il sole s’azzarda sulle mie mani
filtra dal pergolato fitto di foglie di vite
– le Karelia hanno impregnato persino quelle.
Quante marche in una sola fotografia.
Penso ti sarebbe piaciuto
se ci fossi stata
chiedermi:
a cosa stai pensando?
Guardando me e poi guardando loro
riguardando me e poi riguardando loro
col sorriso bagnato da troppi baci clandestini.

Il primo pomeriggio della mia vita

Il primo pomeriggio
della mia vita
si chiamava
Arianna
aveva otto
o forse nove
cicatrici sul braccio
camminava
sempre a
testa in
giù
e
se
oggi
ancora
si ricorda
un poco di me
è solo perché
una volta
le dissi
che
per me
poteva stare
con la testa in giù
tutto il tempo
che voleva
che tanto
i mostri
restano
mostri
per lei
per me
per tutti.