Nuova nuova

Mattina
molto presto
una nave mercantile
muggisce alla bocca del porto
lo fa ancora e un’altra volta ancora
mi stacca dalla carta adesiva del sonno
mentre sogno di farti nuova nuova
ma ora degli stracci della notte
non so che farmene:
più tardi forse
ti chiamo.

Dio è delle cose sole

Spesso penso agli oggetti rimasti orfani nostri
quelli che restano a galleggiare nella scia del passato
mi succede quando ne vedo di simili a quelli là orfani
tipo la collana con l’ankh che aveva la ragazza
a cui ho lasciato attraversare la strada stamattina
era con l’occhio di Orus nel foro
come quella che Una importante mi porse una sera felice:
a questa ci tengo, significa un botto di cose
e me lo scaraventò sulla mano
come fosse un animale che sarebbe potuto scappare
sgusciandosene tra le dita;
alla fine fine se la riprese
vidi che allontanandosi la gettò in un cespuglio di rovi.
Oppure l’altro giorno guardavo un telefilmaccio
una replica di un telefilmaccio
di quelli prodotti dall’abc negli anni novanta
e c’era un divano identico a quello che ho lasciato
a casa di K.
quando studiava a B.
era quello che avevo nel garage in cui suonavo da ragazzino
e facemmo un casotto per trasportarlo
era pesantissimo,
ci avremmo dovuto fare l’amore
quando fossi andato a trovarla
e in pratica
quello del telefilmaccio era uguale uguale spiccicato
tutto in pelle cuoio con due enormi sedute
con dentro il letto.
Penso a tutti questi oggetti abbandonati e orfani
e mi chiedo se un poco siano tristi
io me lo chiedo
io, che sono agnostico!
…e allora penso sia andata così:
uno, imprecisati millenni fa
ha iniziato a sentirsi dentro
una nostalgia che non sapeva spiegarsi
e ha cominciato a voler bene
alle cose che non aveva più
e le ha chiamate Dio.

Le buone intenzioni

Nel silenzio del pomeriggio
i televisori degli altri.
Ho passato cinque minuti a non pensarti oggi
pensando di non doverti pensare.
Che farsa le buone intenzioni.