Il fuoco

Ti ricordi
l’odore del calore che sale dalla spiaggia
che la terra rilascia
nelle notti fresche
che ci ricordava
la promessa del giorno che sarebbe venuto
e ci avrebbe trovati non vestisti
non composti
non avvinghiati
nella morsa di uno nell’altra
sul letto di cotone?
 
E ti ricordi
cosa dicono i greci
quando fanno l’amore
negli hotel a 2 stelle
vicino al tempio di Apollo
quando noi c’eravamo appena svegliati
e avevamo trovato l’americano a mangiarsi 4 uova
sode
perché non avevano i pancake e la pancetta
e ti guardava che tu mi guardavi
che cercavi la gelosia che io non ho mai avuto
né concesso
né praticato
né mai voluto conoscere?
 
La gelosia è il fuoco:
poca riscalda
troppa uccide la vita.

Sei tutto il mio sonno perso

Ebbi da cercarti
in poche ferite dolenti
senza insistere
senza saziarmi
con tenerezze rosate
soffiai
sul tuo cuore impolverato.
 
Ebbi da cercarti
tra il profumo degli alveari
senza paura
ma senza guardare
con poco silenzio
raccolsi
il miele tuo il più dolce.
 
Ebbi da cercarti
in qualche rivolo di fatica
senza arresa
senza solvermi
con una fiammella blu
distillai
il tuo pianto divenendoti sidro di canto.
 
Ebbi da cercarti
da liquefare le notti
e i giorni pure
mi sei tutto il mio sonno perso.
 
Ed ebbi a cercarti
fino a trovarti
chiudendo gli occhi
cercando il riposo della fine
sotto alle palpebre
 
tra tutte le cose
sei ognuna di quelle.