In un vento cinematografico

Eri di là
e mi sono ritrovato a sfogliare le foto delle tue vacanze passate
la primissima cosa che ho notato sono stati i tuoi capelli, fin sotto le spalle
mai tinti
così reali in un vento cinematografico a Valona
imbizzarriti dall’umidità di un posto dell’est con la neve
scomposti ma più corti in un momento rapito al ridere su una spiaggia di qualche sud
davanti agli occhi mentre fai finta di suonare una chitarra come fossi Kurt Cobain
[una chitarra classica, peraltro]
poi tornano ordinati dietro le orecchie mentre guidi
una macchina a scontro
con tua figlia.

Lì ci sono i passi

Voglio baciarti gli angoli della bocca.
Lì c’è il tuo sorriso.

Voglio accarezzarti le orecchie.
Lì ci sono le mie parole.

Voglio toccarti le gambe.
Lì ci sono i passi che ti porteranno a me.