Non vuoi la notte e le stelle?

Vorrei liberare
la mosca che batte
rumorosa sul vetro
e apro la finestra
e la scaccio con le mani
ma quella rientra e ronza
mi viene vicina
pare dire voglio stare con te
poi ronza di nuovo
e di nuovo apro la finestra
e sempre qua se ne sta
per un momento è uscita
e nemmeno il tempo di richiudere
è tornata dentro
batte ancora sul bicchiere
sulla bottiglia
sulla tavola
nemmeno le briciole cerca
e intanto sfinisce la vita
s’addormenta
poi batte le ali
di nuovo s’addorme.
Che fai le chiedo
che fai
non vuoi la notte e le stelle?
Sia mai mi dici la verità
che conta solo questo
non altro
questo:
un poco di calore
un poco di luce
un poco una promessa
e poi fare che sia stata utile
una tenerezza qualsiasi.

La notte di S. Lorenzo

Questa comoda calma
questo silenzio morbido
che incalza nell’ultimo pomeriggio
quando attracca
sulle rive della consapevolezza
la malinconia liquida della sera
 
questa luce buia
questo frusciare di anime
nel sole che rimuore
quando tutti i cieli si spengono
e sulle spalle bussa il richiamo del riposo
il riscatto chiesto agli insonni
 
questa luna profumata
questo nero coriandolare di stelle
che si bagnano negli sguardi
supplicati di chi ha il talento della fede
meravigliati di chi cerca l’abisso
magnificati di chi aspetta
che le costellazioni cambino
che comincino a brillare al contrario
così da invertire la rotta
di una barca
che si è allontanata troppo
e troppo presto.