Amorenonamore

Da che hai chiesto amore
da lì [in poi] è cominciato il disamore
non soltanto perché tu lo chiedessi: l’hai preteso
io non ho mai ecceduto nel darti il mio, dal mio.
 
Non ho lezioni per nessuno né mai ne ho avute
però conosco il punto esatto in cui sboccia l’errore
ed è sempre nel non considerare il modo con cui l’altro
può affacciarsi al privato sacro sentimento nostro.
 
Ché si ama sempre da soli, amore non amore
questo è il sacrificio il prezzo il contratto.
 
Da che hai chiesto di essere amata
da lì [in poi] s’è stancato il fuoco.

La libellula

Dalla finestra bianca
il grecale mi porge un dono
un’ala di libellula
che per certo senza quella non vola
ma serve a questa poesia
 
ogni folata
l’avvicina a me
l’ala che pare di vetro piombato
quello delle vetrate di una cattedrale
si accosta al mio piede scalzo
un po’ di uomo
che non insegue più nessuna traiettoria
di nessuna libellula
che viene a dissetarsi
raschiando la superficie del mare.
 
La libellula insegue l’uomo adesso
non tutta
solo l’ala
che il grecale mi porge in dono.
 
Serve a questa poesia
il grecale
una libellula
le cattedrali
il mare
i miei piedi scalzi
una finestra bianca
l’uomo.