Lì ci sono i passi

Voglio baciarti gli angoli della bocca.
Lì c’è il tuo sorriso.

Voglio accarezzarti le orecchie.
Lì ci sono le mie parole.

Voglio toccarti le gambe.
Lì ci sono i passi che ti porteranno a me.

Io non ti ho inventata

Il fuoco pigola in fondo alla notte
e io non ti ho inventata,
sei arrivata come arriva la morte
e non t’aspettavo
non t’aspettavo.
 
Ho visto un’orchidea selvatica,
vicina vicina al fuoco
danza nella carezza del vento
che fa suonare i campi e le fronde
perché non ha voce.
 
Voglio le briciole dell’ossigeno
che passa dalla tua bocca.
Voglio quelle.
Almeno quelle.