Col sole alto

Il molo di una città sconosciuta
e la cocacola pretesa
due sedie di paglia
– ho lavorato in Italia, sbarcavo sigarette –
fece il cameriere albanese
– una volta lo scafo prese il fuoco.
Mi sono trovato solo solo nel mezzo dell’Adriatico –
e poi?
– e poi dopo assai ore, col sole alto che m’abbruciava, arrivò un peschereccio greco. Cosa volete ordinare? –
Le minuscole migrazioni che hanno coinvolto
le estremità dei nostri polpastrelli
hanno permesso le carezze
che si ricordano meglio dei baci.
Col sole alto
andammo via dal molo di una città
di cui non conoscemmo mai il nome.
Del resto è questo, non altro, quello che è successo nel divenirci:
ormeggi troppo sottili
scialuppe senza timone.

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