accetterebbe di me ogni cosa
potrei accendere un barbecue
senza però cuocere nulla:
s’accuccerebbe nel cortile
e dormirebbe sapendo che sono lì
prenderebbe ad abitudine pure quello.
che io gli esista appresso
non importa in quale modo.
ho letto le ultime pagine
poi ho acceso il barbecue
dopo sono entrato in casa
sentivo il bisogno di leggere
una dose della nostalgia di qualcun altro
un poco di parole giustapposte.
di farmi piacere la poesia:
questa cosa strana
che gli uomini fanno
quando quello che c’è
quando c’è
non è abbastanza.
Basta che si esista appresso.
* ~ l’acquerello è di Filippo Motole – “Vittorio e Shiro” [2016].