Nei giorni si sempre

Sei rimasta dentro a una specie di sogno

meno reale con gli occhi aperti

senza più il profumo del vestito di fiori

rosa, blu, gialli, bianchi

persino i miei polpastrelli viziati dalla tua pelle ragazza dimenticano il tocco

voce poi eco sempre più lontano

avesti fame e andammo a mangiare dove volevi tu

una sensazione di conforto nei giorni di sempre

la stessa che adesso rincorro

cercando un indizio del lampo

resta l’immagine del molo deserto 

che scorgevo dalla tua nuca abbracciata

e le barche ormeggiate nel riposo invernale:

dimenticate e lontane dal privilegio della cura

anche loro

attendono un ritorno.

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