Quello che succede con le tue ciglia Ed è questo quello che succede con le tue ciglia: il sipario si alza e lo spettacolo dei tuoi occhi fa il tutto esaurito nella mia cassa toracica. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...
La libellula Dalla finestra bianca il grecale mi porge un dono un’ala di libellula che per certo senza quella non vola ma serve a questa poesia ogni folata l’avvicina a me l’ala che pare di vetro piombato quello delle vetrate di una cattedrale si accosta al mio piede scalzo un po’ di uomo che non insegue più nessuna traiettoria di nessuna libellula che viene a dissetarsi raschiando la superficie del mare. La libellula insegue l’uomo adesso non tutta solo l’ala che il grecale mi porge in dono. Serve a questa poesia il grecale una libellula le cattedrali il mare i miei piedi scalzi una finestra bianca l’uomo. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...
Pochi splendidi fallimenti Sollevandosi dalla sedia di plastica le braccia si tesero sui braccioli e per la forza messa le mani si contrassero in piccoli muscoli in esercizio la bottiglia dell’acqua non ancora finita la portò alla borsa guardandosi attorno come stesse rubando il cuore del mondo ci servì poi per recuperare liquidi e affrontare in forze ancora pochi splendidi fallimenti. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...
Sei tutto il mio sonno perso Ebbi da cercarti in poche ferite dolenti senza insistere senza saziarmi con tenerezze rosate soffiai sul tuo cuore impolverato. Ebbi da cercarti tra il profumo degli alveari senza paura ma senza guardare con poco silenzio raccolsi il miele tuo il più dolce. Ebbi da cercarti in qualche rivolo di fatica senza arresa senza solvermi con una fiammella blu distillai il tuo pianto divenendoti sidro di canto. Ebbi da cercarti da liquefare le notti e i giorni pure mi sei tutto il mio sonno perso. Ed ebbi a cercarti fino a trovarti chiudendo gli occhi cercando il riposo della fine sotto alle palpebre tra tutte le cose sei ognuna di quelle. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...
Nostri errori di valutazione Ho pensato se fossimo le zampe di un ragno. Ho pensato se fossimo due rocce dolomitiche. Ho pensato se fossimo l’oceano in inverno a cinquemila metri nel profondo. Ho pensato se fossimo due formiche. Ho pensato se fossimo le nostre lingue. Ho pensato se fossimo le nostre bugie. Ho pensato se fossimo due foglie di timo selvatico. Ho pensato se fossimo quello che ci raccontiamo. Ho pensato poi l’ho fatto di nuovo e di nuovo ancora e no siamo solo i nostri errori di valutazione. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...
Ti cerco Oltre la parabola del salto oltre il cerchio rosso oltre il senso della fine oltre il rantolo della vita oltre la nebbia fitta oltre la ferita oltre la supplica oltre la sera che spoglia il giorno oltre i suoni della strada nelle case e le case che si fanno strada oltre le gocce di una pelle che non conosco il sale del Mediterraneo oltre il vincolo del codice che ci diamo del significato che ci diamo oltre il corpo la parola il compiuto il gesto la soluzione l’incontro l’abbraccio il silenzio il tempo l’attesa la disettesa il canto infondo alla notte e oltre ti cerco. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...
Noi siamo quegli animali Noi siamo quegli animali che messi all’angolo si guardano attorno acuti cercando di capire se ci sono quali sono e quante sono le vie di fuga. Noi siamo quegli animali che primordiali si annusano l’odore cercando di capire se si può quanto si può e come si può osare. Noi siamo quegli animali rimasti soli impigliati nel ghiaccio antico estinti perché soccombemmo a una glaciazione che ebbe il suo pieno fulgóre dentro di noi il cielo frantumandosi si fece di cristallo ci ammantò di piccole gemme luminose e ci rese preziosi sempiterni bellissimi inestimabili. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...
Le anime selvatiche Dietro un grande albero nascosta tra la corteccia e la volontà di credere che tu esista veramente ti ho trovata. Ti muovevi poco poco parevi un sospiro e io ti ho presa dentro al mio respiro per non spaventarti. Così adesso risolviamo i nostri giorni nella probabilità del futuro che male interpreta e mai si veste di misericordia per le anime selvatiche come la tua. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...
È successa una poesia È successa una poesia come succede il maestrale ha voltato le parole stese ad asciugare sul filo di ciò che avrei potuto dire. È successa una poesia ed è fiorito tutto un giardino il mare della tranquillità m’ha ricordato che i fiori esistono anche di notte. È successa una poesia è successa piccola piccola alla luce del primo mattino ha cominciato a danzare come una fiammella leggera. È successa una poesia a cui voglio chiedere di quale scuro colore sarà il giorno in cui non riuscirò più a riconoscerla. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...
L’impronta delle sue labbra sul bicchiere la verità è che non guardavo le sue mani guardavo l’impronta delle sue labbra sul bicchiere se non sai ascoltarmi – diceva – non fingere di saperlo fare ma io l’ascoltavo angeli della vite diteglielo voi che sapete ascoltarmi mentre ascolto e annego dentro alla ferita in fondo al ventre della notte angeli del luppolo anche voi testimoniate voi che sapete che nel sogno vi concedete così come gli angeli del distillo pure loro lo sanno come profuma il suo nome diteglielo voi io non conosco un porto sicuro nel quale far riposare la mia flotta sconfitta. Condividi:TweetAltroCondividi su TumblrMi piace Caricamento...